Agosto 2005. Una data per noi speciale.
Oggi sembra preistoria digitale. I social network moderni erano ancora lontani. YouTube era appena nato, Facebook in Italia doveva ancora arrivare, gli smartphone non facevano parte della vita quotidiana e il concetto stesso di “creator” semplicemente non esisteva.
Internet era fatto di forum, guestbook, community, chat e piccoli portali costruiti con pazienza artigianale e una quantità enorme di passione. La divulgazione culturale organizzata online del nostro territorio era praticamente assente.
Ed è proprio in quel contesto pionieristico che nasceva il progetto Gargano da Scoprire.

Nel 2006, con la pubblicazione della prima versione del sito progettato da Giovanni Barrella, le informazioni sul Gargano in rete, quindi, erano ancora rarissime e si riducevano a sparuti accenni presenti quasi esclusivamente in alcuni siti turistici e commerciali. Nasceva, così, il primo portale indipendente di divulgazione territoriale del Gargano sul web.
Il primo, anche nel senso più moderno del termine “portale”. Quando online si trovavano appena poche righe sulle località balneari e qualche fotografia sgranata delle mete più note, Gargano da Scoprire iniziava già a raccontare un altro mondo: quello nascosto dietro le solite cartoline.

di Gargano da Scoprire •

vecchio sito di Gargano da Scoprire •
Un Gargano fatto di grotte, eremi, abbazie dimenticate, sentieri antichi, necropoli, tradizioni popolari, architetture rurali, archeologia, speleologia, leggende, incisioni rupestri, documenti storici e memorie tramandate oralmente.
Un territorio profondo, stratificato, vivo. Per noi era impossibile resistere al richiamo dell’esplorazione e della ricerca.
Mentre il web italiano muoveva ancora i primi passi, noi caricavamo online articoli approfonditi, fotografie realizzate durante le esplorazioni, documentari, interviste, ricerche sul campo e persino materiali accademici digitalizzati, quando reperire certi contenuti su internet era impossibile.
Tutto questo molto prima dei social network, molto prima della divulgazione “veloce”, molto prima che il territorio diventasse un contenuto da consumare in pochi secondi.
Il nostro motto, ispirato a una celebre frase di Dom Hélder Câmara, recitava:
“Il sogno di un uomo soltanto è destinato a restare un sogno; il sogno di molti uomini può trasformarsi in realtà”.
E, dopo tutti questi anni, continuiamo ancora a credere in quel sogno.

sito di Gargano da Scoprire •

primo Gargano da Scoprire •
Gargano da Scoprire nacque con un’idea precisa: documentare, preservare e divulgare.
Per questo abbiamo camminato per anni lungo sentieri poco battuti, attraversato boschi e forre, esplorato ipogei e cavità sotterranee, visitato archivi, ascoltato anziani, raccolto testimonianze, storie e immagini. Abbiamo raccontato il Gargano dal vivo, consumando chilometri e tempo.
Quando pubblicare un video online era quasi un’impresa tecnica, noi cercavamo già di costruire una memoria digitale del territorio.

del vecchio sito di Gargano da Scoprire •
È proprio questa anima pionieristica che ha reso Gargano da Scoprire qualcosa di diverso. Non un semplice contenitore di informazioni, ma un archivio vivo costruito sul campo. Una rete fatta di persone, collaboratori, studiosi, appassionati, fotografi, esploratori e ricercatori che negli anni hanno contribuito ad arricchire il progetto con entusiasmo e competenze.
Nel 2007, con il conseguimento dei primi brevetti speleologici, si intensificarono le attività di esplorazione del sottosuolo, che portarono successivamente alla fondazione, insieme ad altri amici, del Team Archeo-Speleologico ARGOD, il braccio operativo nato dalla costola di Gargano da Scoprire.
Con il tempo, il nostro sguardo si è ampliato in modo naturale anche alla Daunia, perché il Gargano non è mai stato per noi un’isola separata dal resto del territorio, ma parte di una storia più grande, intrecciata con paesaggi, culture e comunità dell’intera Capitanata. Eppure, il nome Gargano da Scoprire è rimasto, perché rappresenta le nostre origini, la nostra identità e il punto da cui tutto è iniziato.

ideato alla fine del 2005 •
Anche il logo del progetto, disegnato alla fine del 2005 e ancora oggi simbolo di Gargano da Scoprire, racconta perfettamente questa visione.
La scelta dell’Arcangelo Gabriele – uno dei bassorilievi del magnifico portale di San Leonardo in Lama Volara – non fu casuale. In un territorio dove l’immagine di Michele sarebbe stata la strada più ovvia, scegliemmo invece Gabriele: il messaggero. Colui che porta conoscenza, annuncio, memoria.
Nella mano tiene un cartiglio, una pergamena, simbolo del sapere condiviso con chi ha occhi per vedere e orecchi per intendere; nell’altra una spada, perché la conoscenza non deve solo essere trasmessa, ma anche difesa, custodita e protetta dall’oblio.
Alla sua destra compaiono un girasole e una foglia d’autunno: simboli del ciclo continuo delle stagioni garganiche, del tempo che passa, della natura che muta ma resta profondamente legata alla vita culturale del territorio. Perché il Gargano non è soltanto estate e turismo, ma un organismo vivo che cambia volto durante tutto l’anno.
Al centro del logo si apre invece un paesaggio garganico ideale, ispirato nelle forme ai paesi arroccati del promontorio. Mare e montagna convivono nello stesso spazio: acqua e pietra, orizzonte e verticalità.
È il simbolo stesso del Gargano, una terra dove gli opposti convivono da millenni creando qualcosa di unico. Quel paese arroccato rappresenta la presenza umana: le comunità, la storia, le architetture, le generazioni di donne e uomini che hanno abitato e modellato questo territorio nel corso dei secoli.
L’immagine centrale del logo è tratta da un trompe-l’œil realizzato dal compianto artista e amico Filippo Pirro. L’opera, che raffigura l’isola di San Nicola di Tremiti, è collocata lungo il suggestivo “Sentiero dell’Anima”, nelle adiacenze della Dolina Pozzatina: un percorso poetico e artistico che si snoda all’interno di un piccolo fondo agricolo trasformato in museo a cielo aperto.

Filippo Pirro per il Sentiero dell’Anima •
Non smetteremo mai di ringraziare Filippo per averci concesso il privilegio di utilizzare un pezzetto della sua opera, incastonato come un prezioso cammeo nel logo di Gargano da Scoprire. Un gesto che custodiamo con profonda gratitudine, soprattutto pensando all’affetto e alla stima che lui stesso nutriva verso il nostro progetto, da autentico amante dell’arte, della cultura e dell’anima più profonda del Gargano.
Dentro il logo di Gargano da Scoprire ci sono più di vent’anni di avventure, documentazione, ricerca, fatica e meraviglia.
Ci sono le pause inevitabili della vita e la volontà di ripartire ogni volta più forti di prima. Ci sono migliaia di fotografie, centinaia di video, articoli, documentari, esplorazioni e tanti incontri.
Ma soprattutto c’è ancora lo stesso spirito del 2005: la voglia di osservare il territorio con occhi curiosi, di raccontarlo con rispetto e di condividerne la memoria.

Nel 2023 abbiamo deciso di riaccendere i motori e dare nuova vita al progetto. È nato così Gargano da Scoprire 2.0, una nuova fase, una comunità ancora più ampia, un archivio digitale in continua crescita, un ponte tra passato e futuro. Ed eccoci ancora qui, dopo tanti anni, con il nuovo portale online.

Ci sarà quella stessa idea nata più di vent’anni fa, quando quasi nessuno immaginava che il Gargano potesse essere raccontato così, sul web, in maniera libera, indipendente e approfondita.
Perché lo faremo ancora.
Perché certi territori non si finiscono mai di conoscere.
Perché il Gargano, nonostante il tempo, resta ancora tutto da scoprire.


Al prossimo viaggio • TEAM GDS